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Nel 1919 una musicista che aveva già sfidato tutte le convenzioni sociali pretendendo l’iscrizione al corso di composizione del Conservatorio di Napoli vietato alle donne, coltiva un sogno…….
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…..Vuole costruire, insieme a suo marito Franco Michele Napolitano, una rete di intellettuali ed artisti che abbracci tutta Europa e fonda l’Associazione Scarlatti.
Dopo 100 anni una delle più importanti realizzazioni culturali che Napoli abbia avuto.
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Franco Michele Napolitano, compositore e direttore d'orchestra. Marito di Emilia Gubitosi
  •  Dimitri Mitropulos

    Dimitri Mitropulos

  •  Adolf Busch

    Adolf Busch

  •  Karl Bohm

    Karl Bohm

  •  Henryk Szering

    Henryk Szering

  •  Pter Pears & Benjamin Britten

    Pter Pears & Benjamin Britten

  •  Wilhelm Backhaus

    Wilhelm Backhaus

Emilia Gubitosi vuole far conoscere repertori mai eseguiti prima, ma per questo deve costruire un pubblico. Comincia ad associare delle donne ad una scuola di canto corale, comincia ad insegnare la musica, ad educare all’ascolto, ma sopratutto trasmette il valore della parola “insieme”.

la cultura diventa il motore della coesione sociale e dello sviluppo civile.
La musica ne è il carburante

  •  Emilia and the chorus

    Emilia and the chorus

  •  the choir rehearsals

    the choir rehearsals

  •  The Masters and the Chorus

    The Masters and the Chorus

Ecco il tema della mostra: un viaggio insieme ai visitatori tra le tracce lasciate da un percorso di segni e di idee.

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Villa Pignatelli, uno straordinario esempio di architettura civile neoclassica di Napoli, è archetipo e luogo d’elezione per ambientare una storia come questa. Luogo della “civiltà della conversazione” che produce una saldatura tra l’aristocrazia e la borghesia intellettuale in grado di donare frutti alla cultura della città.
In un luogo come questo nacque l’Associazione Scarlatti.

Quando le classi dirigenti e gli artisti sentono di avere bisogno l’uno dell’altro, solo allora è possibile sognare

Nicola Rubertelli: art director

Nel salotto azzurro

L’appartamento storico ospita “oggetti narranti” che si integrano con l’arredamento originale raccontando i 100 anni di vita della città.
Nel salotto azzurro un leggio da pianoforte sostiene una partitura a tre voci dove ogni nota rappresenta un evento. Il raffronto tra le chiavi permette di verificare corrispondenze e coincidenze che hanno alimentato il vivere civile.
I principali eventi accaduti nei primi 100 anni di vita, le loro ricadute sociali, le tradizioni di un popolo millenario viste come specchio delle attività della Associazione.

Nel salotto rosso

Nel salotto rosso, un clavicembalo che nella decorazione del coperchio rivela la storia di un bambino “rapito” dalla musica, da Napoli, dal fascino dei maestri del tempo. Non poteva che diventare lui stesso un maestro per allievi d’altri tempi.

Una storia immaginaria che però descrive la strada verso la conoscenza, la cultura, il successo e la realizzazione personale.

Dedicato ai nostri visitatori più piccoli racconta, in positivo, come l’impegno e la fuga dalle scorciatoie sia il viatico più sicuro.




Il film, presentato al Festival Art&Tour in Portogallo ha ottenuto il primo premio nella categoria "Art, Music , Culture" e il secondo premio nella categoria " History, Heritage"

Nella sala da pranzo e in biblioteca

Nella sala da pranzo e in biblioteca i visitatori incontrano le cartoline con le immagini di tredici intellettuali con i quali ho conversato per ore registrando i loro pareri e i loro punti di vista sulla musica, sul ruolo della cultura, sulla conoscenza. Avvicinando la cartolina al ritratto, ciascuno di loro prenderà il posto di Alessandro Scarlatti e risponderà ad una specifica domanda. Il visitatore potrà confrontare punti di vista diversi con il proprio, un approccio diretto con la diversità come ricchezza che la musica cerca, elabora, condivide.
  •  The Dining Room

    The Dining Room

  •  Salbatore Accardo

    Salbatore Accardo

  •  Stefano Bollani

    Stefano Bollani

  •  Gilberto Corbellini

    Gilberto Corbellini

  •  Luca De Fusco

    Luca De Fusco

  •  Vincenzo De Gregorio

    Vincenzo De Gregorio

  •  Oreste de Vittis

    Oreste de Vittis

  •  Antonio Florio

    Antonio Florio

  •  Titti Marrone

    Titti Marrone

  •  Flavia Nardelli

    Flavia Nardelli

  •  Eugenio Ottieri

    Eugenio Ottieri

  •  Rosanna Purchia

    Rosanna Purchia

  •  Tommaso Rossi

    Tommaso Rossi

  •  Daniela Tortora

    Daniela Tortora

  •  The Library

    The Library

Nel seminterrato

Un percorso di segni, di frammenti, di oggetti che rappresentano altro da sé il cui senso originale diventa solo un’ombra nella memoria di chi fosse in grado di riconoscerli e che sono in grado di produrre senso e un nuovo significato solo a partire dall’incontro con il visitatore disorientato.
Una pioggia di note ricopre i visitatori e lascia intravedere l'immagine dell'anonimo giocatore di carte che ha trasformato la sua mano mutilata in uno strumento di vita. Archetipo di creatività, contrapposto alla splendida fotografia di Mimmo Jodice che gioca con il tempo e con la luce mentre i due specchi contrapposti provenienti dagli arredi originali della villa, giocano con lo spazio imponendo il disorientamento come chiave di lettura.

Il disorientamento è l’origine della conoscenza, la ricostruzione di un equilibrio è l’attività che la favorisce.

L’anima della musica diventa una scenografia, oggetti che, come note, devono cercare e rincorrere la concatenazione con la precedente e la successiva affinché il loro sviluppo sia un racconto a cui il pubblico possa dare senso e significato. Questa approccio progettuale crediamo di averlo imparato dalla musica sempre ambivalente ed oscillante tra razionalità e sensazione.

La mostra, d’altra parte, non voleva essere una esposizione dei successi della Associazione Scarlatti, ma la rappresentazione delle strategie che le hanno rese possibili. Una visione, un sogno, come lo definiva Emilia Gubitosi, non poteva essere rappresentato altro che da una favola.
Ciascun oggetto rappresenta altro da sé e si lega al successivo solo attraverso una simbiosi tutta da scoprire o da inventare dove sarà il pubblico a giocare un ruolo primario, ciascuno con la sua propria sensibilità, cultura, contesto.
I nostri legittimi timori sono scomparsi quando i primi bambini sono entrati e li abbiamo visti aggirarsi come fossero all’interno degli ingranaggi di un grande giocattolo dimostrando che con meno pregiudizi si sogna di più.
Fino all’ingresso di un teatro Picassiano all’interno del quale un film ricorda quel sogno e quella donna: Emilia Gubitosi.
Tornata a 100 anni da quel giorno tra i suoi discendenti a controllare “la sua creatura”, la realtà deve farsi da parte. Se quello che accade ai protagonisti nel film fosse impossibile da vedere sulla terra che importa, il teatro è per definizione il luogo d’elezione del mistero.
Il Film ha vinto il primo premio al Festival Art& Tour in Portogallo per la categoria Biography
Decisamente reale, invece, è l’ultima parte del percorso che è dedicata alla attività che a Napoli diverse istituzioni compiono in favore dei bambini avvicinandoli alla musica che in pratica significa addestrarli all’uso del significato più profondo della parola “insieme”.
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La mostra è stata prodotta da Scabec per conto della Regione Campania

Photo credits: Barbara di Maio (Scabec) for the exhibition and Mauro Scaramella (Visual Mask) for the shooting backstage